mercoledì 24 marzo 2010

Difendere l’allegria - di Mario Benedetti

Difendere l’allegria come una trincea
difenderla dallo scandalo e dalla routine
dalla miseria e dai miserabili
dalle assenze transitorie
e le definitive
difendere l’allegria come un principio
difenderla dallo sbalordimento e dagli incubi
dai neutrali e dai neutroni
dalle dolci infamie
e dalle gravi diagnosi
difendere l’allegria come una bandiera
difenderla dal fulmine e dalla malinconia
dagli ingenui e dalle canaglie
dalla retorica e dagli arresti cardiaci
dalle endemie e dalle accademie
difendere l’allegria come un destino
difenderla dal fuoco e dai pompieri
dai suicidi e dagli omicidi
dalle vacanze e dalla fatica
dall’obbligo di essere allegri
difendere l’allegria come una certezza
difenderla dall’ossido e dal sudiciume
dalla famosa patina del tempo
dall’umidità e dall’opportunismo
dai prosseneti del ridere
difendere l’allegria come un diritto
difenderla da Dio e dall’inverno
dalle maiuscole e dalla morte
dai cognomi e dalle pene
dal caso
e anche dall’allegria


Non smettere mai di non prenderti sul serio.
Luigi

domenica 21 marzo 2010

L'inutilità del PoweMat

Questo Post è uno sfogo, un rimprovero rivolto a tutti coloro che hanno acquistato, o sono in procinto di acquistare quest'aborto  silicico. per chi non lo conoscesse, questo è il powermat:
hanno iniziato a commercializzarlo nel nostro "Bel Paese"(Galbani...che vuol dire fiducia) circa un anno fà.
Quando ebbi la "fortuna" di vederlo dal vivo presso uno store mediaworld, fui assalito dal solito attacco di compulsività che mi avrebbe fatto fiondare sul primo commesso per farmene portare immmediatemente uno, anzi due (casomai uno si rompe, non ce la si fà ad attendere  i tempi delle sostituzioni in garazia), fortunatamente lo stand dedicato a questa merda  era ben fornito, tra materiale cartaceo vario e e una postazione demo "vera" con sotto carica (o meglio sopra carica) periferiche finte si capiva immediatamente qual'era la fregatura: Praticamente, per ogni periferica che si vuole caricare tramite la magia dell'induzione a  contatto bisogna possedere uno specifico adattatore, per esempio, io volendo acquistare un pawermat per ricaricare iphone, ipod, ds, e nokia n80, devo acquistare oltre la tappetino, anche una serie di fronzoli di seguito illustrati.


Il prmo e il secondo in ordine di deficienza di progettazione sono il dock per ipod, dotato anche di cavo usb per collegarlo al computer (ma se quando lo collego via USB al computer si carica anche... mi spiegate, di grazia, che cazzo me ne faccio del powermat!?!?!?), e il multiuso (unico modo per caricare i nokia, ma che garantisce la ricarica anche di altri terminali, quali PSP, etc., ma con un solo output, quindi se sto caricando la psp, devo aspettare che finisca per poi caricare il nokia);
Seguito da quello per iPhone, il quale aumenta le dimensioni del già piuttosto voluminoso melafonino di poco più del doppio, simulando un'antiestetica cover protettiva che abbassa di una tacca la ricezione su iphone 3G e 3Gs, questi accrocchi cacovisivi costano la bellezza di 30€ circa cadauno, avrei provato a sopportare la presenza di questi escrementi appiccicati ai miei gadget se avessero avuto almeno la funzionalità di batteria supplementare, ma così non è; servono solo per posare l'iPhone sul powermat. L'unica funzione di un sistema così antiestetico, complicato, costoso, (...) è quella di riuscire a caricare più gadget con una sola presa elettrica. A chi serve? chi ha una sola presa elettrica in casa? e comunque la soluzione a questo già c'era... anzi no... l'ho appena inventata io...


ECCOLA:





anche in edizione da viaggio:
Perchè solo i cretini possono inventare il "nulla" e venderlo?

sabato 20 marzo 2010

HEAVY RAIN - Primo "The End"

Eh si... me la sono presa comoda.
L'altro ieri ho finito per la prima volta HEAVY RAIN. State tranquilli, non ho alcuna intenzione di rivelare nessun particolare sulla storia o su quello che è stato il mio finale (anche se penso che quando leggerete, un paio di volte l'abbiate già finito anche voi che leggete), voglio raccontarvi la mia esperienza da un punto di vista umano; non vi parlero di grafica, di gameplay (anche perchè descriverlo è stata un'esperienza ardua anche per lo stesso autore), di longevità, tutto ciò in Heavy Rain non ha importanza. Qualcuno parla di Lasergame o di film interattivo, di qualcosa che oggettivamente non puo' rientrare nella categoria di videogame, e per questo ha ricevuto non poche critiche positive; ma dove sta scritto che un disco fatto per entrare in una console per videogames debba essere per forza un videogame?! siamo Geek, Trovare utilizzi alternativi per i nostri gadget è la nostra passione, e quando qualcuno ci aiuta in questo ci lamentiamo? io dico soltanto che gli autori hanno voluto raccontare una storia, e l 'hanno fatto, amio parere, nel migliore dei modi. HR non poteva essere un film e basta, il "videospettatore" diventa parte integrante del universo creato da Quantic Dream e quando arrivato alla fine ho posato il pad sul divano e guardato la sbalorditiva sequenza finale non ho potuto fare a meno di essere assalito dai sensi di colpa per tutto quello che non ho fatto e che avrei potuto, le cose sarebbero andate davvero in modo diverso, potevo salvarlo...Cazzo avrei potuto farcela ma...! e sono andato a letto col magone e uno strano senso di colpa. Domani lo rigioco.

sabato 13 marzo 2010

Motociclismo

...ovvero l'eccezione al nerdismo estremo.

Sino a qualche anno fa avevo un SUV, tutti gli optional da vero geek,ovvero: lettore mp3 da flashcard e usb. attacco iphone, netbook disassemblato e rimontato sulla plancia che faceva da computer di bordo etc... L'acquisto del SUV fù, come tutti i miei acquisti,  una spesa compulsiva dettata da vari fattori, in primis "IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO" seguito dal fatto che vivevo fuori città e che non avevo più la tessera per i viaggi gratis in treno (un giorno vi racconto anche questa storia), pertanto avevo bisogno di un mezzo "comodo".
Come è giusto che sia le cose cambiano, mi trasferisco in città, vado a vivere da solo, aumentano le spese, insomma le solite cose che succedono quando (purtroppo) ci si trova nella situazione di dover crescere; decido di vendere il mio mammuth per restare a piedi, o meglio, in bicicletta e (che ve lo dico a fare) mi compro una super mountainbike in lega con tutti gli optional, kit per monitorare le calorie bruciate, contachilometri e quantaltro.
La mia vita di pedone e ciclista ebbe un inizio meraviglioso, ero libero! libero dalle assicurazioni, libero dai semafori e dal codice della strada, libero dal "cercare parcheggio". era fantastico (è fantastico!).
Purtroppo, nella mia anarchica testa di cazzo, il fatto di essere considerato un freakettone in bicicletta non scendeva, inoltre la mia indole basata sul tutto e subito faceva si che i lenti tragitti in bici mi snervavano, oppure (per renderli meno lenti) capitava spesso, per esempio, che il tragitto da casa a lavoro fatto a 60km/h in bici, faceva si che giungessi praticamente inzuppato di sudore, quindi arrivato in azienda, prima di iniziare le mie attività quotidiane ero costretto a passare da casa con l'auto aziendale e cambiarmi.
Accertato che la bici non facesse per me, almeno per quanto concerne la mobilità urbana (fuoristrada invece... ma questa è un'altra storia; la racconto un'altra volta) la scelta del mezzo ideale era semplice: una moto! (anche con questa ho avuto negli anni passati  un rapporto intenso... ma in modo diverso).
Ok! compro un vespone 150 anni '80. il mezzo ideale per la città, e poi fa figo! perchè non è un banale scooter, è una vespa! Quando, girovagando per i concessionari (e internet ovviamente) scopro la LML Star, ovvero una perfetta riproduzione della Vespa del 87, prodotta ancora oggi in India, è una vespa VERA ma con le modifiche al motore, al sistema frenante e tutte quelle triccheballacche che la rendono una moto attuale.. acquistabile con meno di 3000 euro... bene, e mia!!!
Quando si tratta di spendere più di 200 euro la mia incautezza negli acquisti è inversamente proporzionale all'ammontare della spesa, percui, la vedo, torno a casa, me la studio su internet, e ne sono sempre più convinto, ancora oggi sono convinto del fatto che se vuoi una vespa, è giusto che tu compri una Star; ma la mia riflessione fù quella che con 3000 euro avrei potuto comprarmi una moto vera, di quelle con le marce a pedale.. di quelle VELOOCI! quindi accantono momentaneamente l'idea del acquisto della FANTASTICA Star per dedicarmi alla ricerca di quella che sarebbe diventata di li a breve uno dei più grandi amori della mia vita.
La ricerca non fu  pernulla estenuante, entrato in un concessionario, la vidi ci guardammo e il legame che si creò immediatamente fu simile a quello tra un Na'vi e un Banshee (o Ikran come dicono i Na'vi), era lei! era la mia moto. BMW f650cs Scarver!
Fu davvero amore a prima vista. non è stato un acquisto compulsivo; sono fermamente convinto che mai nessuna "cosa" possa darti emozioni così forti come riesce a darti una moto, come riesce a darti LA TUA MOTO. Il pensiero prima di salire sopra di lei era quello di voler apportare modifiche, montarci accessori renderla a misura di geek, ma questo pensiero passa subito, lei è così. è bella nuda. le sei sopra, la stingi con le gambe e col corpo, la cavalchi e lei risponde violenta, non serve nient'altro, soltanto tu e lei ad amoreggiare pubblicamente per strada, davanti a tutti o in sterrati isolati. l'importante è che siamo soli io e lei, qualche volta non si disdegna qualche orgia fuori mano con qualche amico e la sua compagna a due ruote. ma non serve altro, non servono preservativi. è sesso sicuro con lei. non servono attrezzi o accessori geek, non serve neanche l'ipod, la musica del suo motore quando strilla è sufficiente. E' amore! "chi non ci è dentro, non puo' capire"! Vado a prenderla!


Poesia del motociclista
Una volta, qualche anno fa,il papa di uno di noi
Che ora non c’è più, il papa di un Angelo
Con il #24 sul cupolino ci ha definiti cosi:
“Mi avevano tanto parlato di voi
ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato
più di tanto, ma essendo un gran “capoccione”
me li ha voluti far conoscere uno ad uno,
questi ragazzi da abbracciare e baciare come figli
propri, immersi in quelle loro tute di pelle,
con i loro caschi sgargianti, tutti veri DURI!
Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo
Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure
Da marziani e troverete occhi splendidi,
puliti, gonfi di quelle lacrime vere
in cui puoi annegare ed arrivare fino infondo
alla loro anima per vedere com’è candida
Provate poi a togliergli quelle tute
e troverete al loro interno dei bambinoni
innamorati della vita, dei week-end
a bistecche e salsicce, ma ancora tanto bisognosi
di un padre o di una madre che li prenda
per mano quando la sorte inizia a giocare duro”
si dice che
ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri
insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli
è vero! Rappresentano quel dualismo
che rende questo modo di vivere cosi
denso di emozioni che a volte il cuore pare
voler saltare via dal petto
e mettersi a correre,
ad urlare
Diavoli che girano quel polso
In maniera a volte così irrazionale e violenta
Che lo schizzo di adrenalina ti arriva
Diritto al cervello senza passare dal via,
lasciandoti i tremori per lunghissimi
interminabili minuti,
e Angeli che portano il volto e la voce
di chi non è più con noi,
dei nostri affetti,
delle nostre paure ed esperienze
costruite sulle nostre ossa rotte
Si, è vero, in moto si muore, capita
Può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male
Tanto male, ma quanta vita si trasforma
In ricordi bellissimi
In attimi eterni,
in risate fragorose da far tornare il sole
anche in una fredda e piovosa
giornata di novembre?

Parlate con ognuno di Noi
E fatevi raccontare un giro,
un aneddoto,
una curva e perdetevi in quello sguardo
che comincia a scintillare,
nelle risate,
nel sorriso che, spontaneo,
stira gli angoli del viso e distende la fronte
Parlate con ognuno di noi
E chiedetegli cosa sarebbe lui
Se un giorno dovesse rinunciare a questa passione
E preparatevi a sentire l’urlo del silenzio,
a vedere quello sguardo di bimbo
diventare lo sguardo di un marinaio
costretto a vivere a terra con il mare in vista
o di un pilota che guarda
il cielo ancorato a terra

in moto si muore, è vero
ma non esiste modo migliore per vivere
il tempo che ci è concesso
e se ancora non lo avete capito
beh, lasciate perdere, non lo capirete mai

Ma se un domani,
andando al mare con la vostra famiglia
automobilisticamente corretta,
dovesse sopraggiungere uno di Noi
e vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come un pazzo,
rinunciate a capire anche lui
Lui che nella sua innocenza
Vede in Noi quella scintilla
Che voi non siete stati capaci di scorgere
E se vedrete il motociclista ricambiare il saluto
Beh,non c’è nulla di strano sapete?
Tra Angeli in terra ci si saluta sempre

Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda!

Motociclisti strana, meravigliosa gente!

giovedì 11 marzo 2010

GAME PRO rest in peace

Game Pro era l'edizione italiana di EDGE, La rivista Britannica (a mio parere) più autorevole in ambito di videogaming. Qualche mese fa, la testata viene soppressa. le motivazioni? non riesco ancora a capirle, forse la presunzione che per questo genere di informazioni è sufficiente  una googlata, oppure è poca la gente, che come noi, considera il Gioco una cosa seria (PRO perlappunto). Resta il fatto che GAME PRO ora non lo trovate più in edicola, e per tutti coloro che non hanno avuto il piacere di questa lettura, ecco 2 righe di quello che era:

Aprire la confezione di un videogame appena acquistato e inebriarsi dell'odore di "nuovo" prima ancora di sfogliare il libretto e di mettere il disco nella console. Giocare per l'ennesima volta a Monkey Island 2 e ridere ogni volta che il vecchio Guybrush risponde a una domanda con un poco pertinente: "Sto vendendo queste belle giacche di pelle". Ricordare con nostalgia quanto era difficile Another World fin dai primi istanti di gioco. Partecipare a un torneo di PES e provare quasi le stesse emozioni che abbiamo provato ai mondiali di Germania.
Il Videogioco è tutto questo e molto più, chi non ci è dentro non puo' capire.
Viviamo in un'Era senza identità in cui la gente è plagiata dai Reality Show e dal gattino Virgola (unico gatto al mondo che mi piacerebbe uccidere!). Queste sono le cose che avvelenano la mente. Questa Era fa paura, altro che il futuro post-atomico di Ken il Guerriero...
Questa è la realtà, purtroppo, e noi, non abbiamo il Salvatore, l'uomo di Hokuto.
In questa epoca dove si osannano falsi idoli, forse il videogioco è una delle poche cose davvero "reality"



Lettera Di David Fish pubblicata sul numero 21 di GAME PRO italia



R.I.P. GamePro

lunedì 8 marzo 2010

2028/03/08

8 marzo DUEMILAVENTOTTO...
Quasi venti anni fa il presidente Obama tagliò i fondi alla NASA per il progetto lunare affinchè I privati fossero spinti a dare seguito al progetto Apollo; oggi Piersilvio Berlusconi sta consegnando le chiavi della loro nuova casa ad alcuni sfollati del terremoto che sconvolse l'Abruzzo nel 2009, Milano 3.0Moon sarà una discreta zona residenziale, certo, un po' fuorimano... ma che fortunati coloro che hanno avuto questa opportunità.
Circa quattro anni fà, quando Nintendo ha comprato la maggioranza delle azioni Microsoft, si pensava che windows dovesse iniziare a funzionare finalmente... ieri è stata rilasciata la RC di Windows N, si pianta sempre, ma almeno quando sto al computer sciolgo un po' di grassi col controller cinetico.
Mio figlio grande tra 3 mesi compie 18 anni, l'Italia è ancora l'unico paese con una maggiore età così alta...( e menomale!!) andremo insieme a comprare l'auto. Cazzo sti soldi non bastano mai.. stavamo meglio quando c'era l'euro, il passaggio al globe ha arricchito solo i padroni.
Da quando Steve Jobs è stato eletto presidente negli USA si è scatenata questa mania dei collo a lupetto... sono odiosi! e dicono pure che quel vecchietto è ancora affascinante...mha!?
Domani dopo il lavoro devo passare dal Medico a a farmi togliere sto fastidioso cancro al intestino che mi sto portando dietro da giorni... pensare che meno di vent'anni fa per sta roba la gente ci moriva.
Sarà una giornataccia a lavoro... ma per fortuna è venerdì; questo weekend porto la famiglia al parco naizonale dell'ILVA!
Buonanotte!

LOGIN (l'editoriale di Riccardo Luna) WIRED 2009-06

Alla fine gliel'ho detto!
Gli ho detto:
la prima innovazione sarebe quella di non fare mai più convegni sull'innovazione come questo.
Ero nell'auditorium di Confindustria, mica nel tinello di casa.
Seduto al centro del tavolo presidenziale a mezzaluna, davanti a una platea che sonnecchiava ormai da un paio d'ore.
Facciamo un tavolo! era stata la proposta di uno del tavolo.
No, facciamone quattro! aveva rilanciato un altro,evidentemente più ambizioso.+Quattro bei tavoli e ci rivediamo tra un anno attorno ad un quinto tavolo e vediamo quanto siamo stati innovatori!
SEMBRAVA UNA RIUNIONE DI FALEGNAMI.
Allora gli ho detto: mai più.
Mai più un convegno sull'innovazione che non sia trasmesso in diretta su internet per dare modo a tutti di partecipare.
Mai più una sala senza wi-fi per collegarsi alla rete durante i lavori.
Mai più, ma questo sarebbe ovvio,un poste dove non c'è nemmeno la presa per attaccare il pc e tutti scrivono a mano mentre parlano convinti della NECESSITA' di "digitalizzare l'Italia".
E mai più tavoli, gli ho detto. La digitalizzazione di questo paese non è roba di Destra o di Sinistra: è una cosa da fare subito, senza tanti discorsi, copiando gli altri che l'hanno già fatta.
Al limite il tavolo si fa online: pagina wiki, dove tutti possono partecipare e postare idee.
Così è nata Wikipedia: do you know crowdsourcing?
No, probabilmente. Almeno a giudicare dal decreto anticrisi arrivato qualche giorno dopo:
annuncia sconti del 50 percento sulle tasse "per chi investe in macchinari".
Bello, giusto. Quali? Quelli della cosiddettà tabella Ateco. cioè?
Rubinetti, tubi, pompe, forni, cuscinetti, gru...
Tutto, tranne l'hardware e il software.
L'INNOVAZIONE DEL TUBO.

giovedì 4 marzo 2010

Linton Kwesi Johnson

Era il 1984, aprile...al massimo maggio, avevo 4 anni mio padre mi portò a vedere il concerto di LKJ era a San Marino... o ad Assisi... mi sa Assisi... mi annoiai... mio padre comprò la "CASSETTA" e una darbuka, quando la suonava a me dava fastidio.
Nel 1997 avevo 17 anni e fui bocciato a scuola. ero triste e mio padre mi comprò un basso elettrico... con quella Darbuka e quel Basso ci piaceva suonare "The Eagle and the Bear", adesso il basso non lo suono più e quella darbuka è andata dispersa.
però l'altro giorno ho fatto un mezzo viaggetto con mio padre, e abbiamo sentito la "cassetta" di LKJ comprata al concerto ad Assisi nel 1984

Linton Kwesi Johnson

martedì 2 marzo 2010

Elimodellismo elettrico (atto secondo)

...Torno a casa, apro la scatola, ed il tutto si presenta in una maniera decisamente più professionale, la batteria ai polimeri di Litio, la radio a 2,4ghz (2,4ghz... come il wifi... chissà se...); nella confezione vi sono:
  • modellino free spirit micro(brutto, ma brutto, ma bruuutto)
  • una LIPO (batteria ai polimeri di litio)
  • radiocomando convertibile nei due standard di volo principali (mode2, mode1)
  • manualistica in lingua cinese ed inglese
anche questo elicotterino è un coassiale, cioè con 2 motori che fanno girare 2 coppie di pale sovrapposte (sullo stesso asse perlappunto), ma con il vataggio di avere 4 canali: in poche parole oltre al gas,  al picchia/cabra e la rotazione è dotato della gestione del "piatto" quello che in gergo videoludico viene denominato "strafe"(si usava parecchio nei primi fps quando non c'era il tasto "nasconditi").
Questo gioiellino si alza con altrettanta facilità, è gestibile, va dove dico io, atterro, decollo, faccio le piroette... WOW! Facile, bello, divertente!
Fiero del mio acquisto torno sul forum di Baronerosso (bastardi tutti) per comunicare l'acquisto ai miei nuovi amichetti e... ORRORE!!!! cosa leggono i miei occhi!!!! "[...]ma lasciate perdere i coassiali, sono giocattolini e non si impara niente su come si pilota un modello di elicottero vero[...]".
Ovviamente noi Geek che PERFORZA dobbiamo saper a fare tutto (specialmente pilotare un elicottero finto, metti caso che devi aiutare un criceto ad uscire dalla sua gabbietta in fiamme?); pertanto, prendo la decisione di procurarmi nel minor tempo possibile un modello di elicottero "vero": 6canali, passo variabile, (ovviamente) monopala, e con rotore in coda.
sono stati giorni difficili, costa tanto, ho riempito 100 carrelli su altriettanti negozi online... e alla fine, ho desistito. costa troppo, non posso permettermelo, ripiego su un'altro micro, però questa volta su un mono pala e elica di coda (con quello imparo almeno le dinamiche... e forse un criceto in pericolo ce la posso fare a salvarlo, in fondo i criceti pesano poco). Bene, adesso la scelta dev'essere più ponderata. Internet come sempre mi salverà, questa volta mi affido a youtube. tra i vari modelli spiccavano per simpatia questi:
essendo che bene o male il nine eagle freespirit acquistato in precedenza, alla fine, pur essendo un coassiale, sembrava curato nei materiali e nell'elettronica, ho optato per il primo modello. E' andata! lo compro... ma come al solito, lo voglio subito! non ce la faccio ad aspettare estenuanti spedizioni; come faccio? Google! :"modellismo taranto"... solo quello che già conoscevo; estendiamo: "modellismo puglia", cazzo troppi!:"modellismo dinamico puglia". Ecco, ci siamo quasi, GoogleMaps, scelgo il più vicino (a 60km), tratta anche quella marca. bene, quando esco da lavoro ci vado... è venerdì... ce la faccio ad aspettare domattina? no!... ma ce la devo fare.
L'indomani, sveglia alle 8  e dopo poco più di mezzora sono li...
Il paradiso! c'era di tutto, aerei, elicotteri, motori! auto! moto... tutto! ma ho resistito anche sta volta (o meglio, l'accredito dello stipendio non era ancora arrivato e il bancomat non erogava), ed ho comprato il mio elicotterino. il negoziante (appassionato anche lui di aviomodellismo, ed elicotteri in particolare) lo prova nel negozio, un volato perfetto, se lo fa atterrare in mano, tra le sue mani sembrava che pilotarlo fosse più semplice del mio coassiale. mha...
Il tutto viene venduto in una valigetta di alluminio bellissima ripiena di spugna sagomata alla perfezione per far stare comodamente al suo interno tutto questo:
  • il modellino 
  • Il radiocomando
  • 2 LIPO
  • 4 stilo (per il radiocomando)
  • un giravite
  • 2 pale di ricambio
  • CaricaLipo da tavolo
In macchina carico una lipo (le lipo si possono ricaricare anche infilandole in un apposito alloggio nel Radiocomando... FIGAAAAATA!) e appena giunto a casa accendo il radio, infilo la lipo nel elicottero , alzo il GAS e.... SBADAPTAMMM!!!! lo schianto sulla parete, lo raccolgo, sembra sano, ci riprovo... un po' meglio... ma sto "coso" è aggressivo da far paura! lo controllo a malapena, passano i giorni e  la mia abilità di pilota cresce, continuo a seguire il forum torno quasi ad una vita normale, fin quando non decido di portarlo fuori dalle mura domestiche, quella domenica, fu il secondo inizio della seconda fine, c'era un filo di vento e l'elicottero era incontrollabile... troppo leggero.
MI SERVE UN ELICOTTERO PER VOLARE OUTDOOR!

E giovedì scorso ho comprato (questa volta onLine) un nuovo di pacca E-Flite Blade SR
dovrebbe arrivarmi domani, vi terrò aggiornat.
THE END...
... adesso MI SERVE solo una radio computerizzata per pilotarlo al meglio.

lunedì 1 marzo 2010

Elimodellismo elettrico (atto primo)

Cari amici, (tipico incipit da politico che vuole attirare nuovi elettori)
quest'oggi vi scrivo per raccontarvi la mia esperienza con questo (per me) nuovissimo mondo:
il modellismo dinamico e precisamente l'elimodellismo.
La premessa d'obbligo da fare prima di indurre voi amici a praticarlo, è che questo sport (hobby) è piuttosto dispendioso se si intende praticare in maniera "agonistica" le esigenze vicine al "minimo sindacale" dei primi giorni, crescono esponenzialmente.
Se come me, un giorno capitate (vi fate 50km di proposito) in una fiera del elettronica e vedete uno di quegli elicotterini tanto carini 3canali con il controller infrarossi e il "MAGICO" caricabatterie USB (FIGAAAATA(1)! l'idea di collegare, ance solo per ricaricare la batteria, l'elicotterino alla porta usb del mio iMac vale l'acquisto) non fatelo! è l'inizio della fine dei vostri risparmi. Spenderete circa 20 euro... cosa vuoi che siano... dai, si puo' fare. comprato!
Arriviamo a casa (io e il mio nuovo amichetto) e la mia compagna prima mi guarda sbigottita, poi, dopo averle regalato il grattacapo (anche quest'oggetto un giorno di questi ve lo racconto) comprato alla stessa fiera, le scappa un sorriso... (e anche oggi ce l'ho fatta a restare tra le mura domestiche...fihù!).
L'elicotterino in questione era questo:

Bene, metto 6 pile da 1,5volt nel radiocomando (6 pile?!?!?! per un coso che ha meno controlli del telecomando della tv e lo stesso tipo di comunicazione!??!?!mha?!) e attacco l'elicotterino alla presa USB. Mentre attendo questi LUNGHISSIMI 15minuti di ricarica, giochicchiando col radiocomando, apro uno sportellino e... FIGAAAATA!!!!(2) viene fuori un cavetto con il connettore per ricaricare l'elicottero (ecco spiegato il motivo delle 6 pile).
Ok carico! (il led rosso fisso inizia a lampeggiare) stacco tutto accendo radio, elicottero, tiro su il gas e...
...niente; porcaloca! che è!?! cazzo è rotto! oggi è domenica, la fiera durava solo 2 giorni ed oggi è l'ultimo! con una media di 190Km/h dovrei riuscire a tornare in quel buco di cu.. di paese, farmelo cambiare e tornare a casa per cena.
Ah, no niente, avevo sbagliato il canale, FIGAAAATA(3)! ha 3 frequenze (frequenze infrarossi!??! bha?!)  potrei giocare con altri 2 amichetti ognuno con il suo elicotterino delle meravigle!
Well... TakeOff!! poso il modellino per terra, tiro su la leva del gas e... porcaloca! vola davvero! cerco di stabilizarlo, tenerlo fermo in aria, come si dice in gergo? "fare hovering" ma nulla! sto "coso" va per i fatti suoi! dopo aver appurato che tutto gira come deve girare, internet! quì c'è la risposta a tutto anche al funzionamento degli elicotternini cinesi, infatti, la risposta c'era, ed era che questo modello non è dotato di "Giroscopio" per cui, era poco più di una "cazzata volante". tutte queste informazioni e molto altro ancora è reperibile sul forum di baronerosso, una manna per tutti coloro che si avvicinano a questo mondo.
Dopo una delusione come questa un vero nerd non si perde d'animo, quindi... EBAY!!!!! trovato da un powerseller cinese, uguale al mio ma con il gyro i commenti dicono: "superstabile!" "formidabile!" "divertentissimo!"
compralo subito a 9.90€, spese di sperizione 3€, (non arriverà mai! è una sola! non clicckare!!!) click! comprato, pagato con paypal (bravo lo stronzo!).
La consapevolezza che non sarebbe mai arrivato, il fatto che dopo 100schianti in 2 giorni di attività l'elicotterino si è spaccato, e la "rota" pazzesca per sta roba, mi ha portato a cercare altrove, corro al negozio di modellismo della mia città (si, a Taranto ce n'è uno solo!) e dopo un po' di chiacchiere con il titolare (che è un genio pazzesco e informatissimo sul modellismo terrestre a scoppio, ma di robba che vola non ne capisce una cippa) lancio una accurata occhiata al suo parco di micro elicotteri (erano 4, 5 al massimo ora non ricordo), memorizzo nomi e marche, torno a casa (questa scelta, quella di tornare a casa e ponderare un acquisto compulsivo non è da me, ma ho resistito, ce l'ho fatta! sono fiero di me)... internet: bene la cosa più simile ad un vero elimodello professionale presente nel negozietto è il nine eagles freespirit micro; ok, sono le 20.00, alle 20.30 chiude; ce la faccio! scendo in mutande e pantofole e compro questo miracolo della tecnologia a 2,4Ghz...
 ...Continua...

FINE PRIMA PARTE!