domenica 19 marzo 2017

il diciannove marzo

"le maestre quest'anno ci hanno detto di parlare con il cuore, sappiamo che sarà molto difficile [...]" Inizia più o meno così la poesia (imparata a memoria) della festa del papà che mio figlio stamattina ha recitato dopo avermi regalato una coppa di carta pesta realizzata delle sue insegnanti con su scritto "Al Mioglior Papà del Mondo". Quest'anno mio figlio parla con il cuore e recita (a memoria) un papiro lunghissimo, parlando al plurare, come se io fossi il padre suo e di tutti i suoi compagni,
Perchè ti istruiscono alla menzogna? come posso essere io "IL MIGLIOR PAPÀ DEL MONDO" e allo stesso tempo anche i genitori dei tuoi compagni?
"Il migliore" è un comparativo assoluto, se il migliore sono io, non possono essere allo stesso tempo i migliori anche i padri dei tuoi compagni. Perchè neanche ti insegnano ad applicare nella vita lo studio della lingua italiana? Come puoi parlare con il cuore recitando a memoria delle parole che non provengono dal tuo cuore?perchè non ti insegnano la libertà, l'indipendenza e a parlare con il tuo cuore?

quest'anno mio figlio non è riuscito a ricordare tutta la poesia, si è bloccato ed ho letto nei suoi occhi lo sconforto, il fallimento; ma a 6 anni e mezzo non si può fallire mai.


Tu non fallisci mai! Tu Sei un campione! Tu vinci sempre! Perchè ogni giorno cresci e ogni giorno sei migliore.


Figlio, io non ho avuto il coraggio di dirti tutto questo stamattina perchè tuo padre è un servo, tuo padre è ormai omologato a questo sistema; è diventato adulto e padre, ma non riesce ad essere per te l'esempio di ribellione che ogni figlio merita di avere. cresci Libero, cresci Anarchico, diventa adulto e cresci amando sempre come solo un bambino sa amare.

domenica 18 luglio 2010

giovedì 15 luglio 2010

PLAYLIST




Eye In The Sky Alan Parsons Project
Abracadabra Steve Miller Band
Big Time Peter Gabriel
Miracles Jefferson Starship
On The Turning Away Pink Floyd
Why Can't This Be Love Van Halen
What I Like About You The Romantics
Somebody to Love Jefferson Airplane
Sloop John B Beach Boys
I Can See for Miles The Who
Paranoid Black Sabbath
Run Like Hell Pink Floyd
Hair Of The Dog Soundtrack
When It's Love Van Halen
Turn Me Loose Loverboy
Lust For Life Iggy Pop
White Rabbit Jefferson Airplane
Red Rain Peter Gabriel
you really got me THE KINKS
Another Brick In The Wall Part 1 Pink Floyd
Happy Jack (Acoustic Version) The Who
tequila the champs
Dreams Van Halen
Surfin' U.S.A. Beach Boys
The Wind Cries Mary Jimi Hendrix
One Way Out Soundtrack
Keep Talking Pink Floyd
Volunteers Jefferson Airplane
My Generation The Who
Blitzkrieg Bop Ramones
Panama (Live) Van Halen
Mercy Street Peter Gabriel
Celebrity Skin Hole
Mrs. Robinson Lemonheads
Welcome To The Machine Pink Floyd
Surfin' Safari Beach Boys
Hey Joe Jimi Hendrix
Anarchy In The Uk Sex Pistols
I Just Want To Make Love To You Soundtrack
Dance the Night Away Van Halen
Surf Rider The Lively Ones
Boris the Spider The Who
Rock 'N' Roll High School Ramones
Shine on You Crazy Diamond (Parts 1-7) Pink Floyd
Metal Health Quiet Riot
Got Me Wrong Alice in Chains
Ain't Talkin' 'Bout Love Van Halen
The Pusher Soundtrack
Surfin' Bird The Trashmen
Fun, Fun, Fun Beach Boys

giovedì 3 giugno 2010

WOT Warbirds over Taranto

Anche se giocare alla guerra non è mai stata una delle mie più grandi aspirazioni (per questo ancora non faccio softair); il 2 Maggio scorso ho partecipato a questa fantasica manifestazione organizzata dal Gruppo Aereomodellistico Tarantino, del quale sono ormai socio attivo.
Quì di seguito una gasllery contenente qualche scatto fatto quel giorno:

sabato 24 aprile 2010

the Raven

non mi sono dimenticato del blog...
non mi sono dimenticato dei miei lettori...
sto solo raccogliendo le forze per raccontarvi quello che ho da raccontarvi....

intanto gustatevi sto cortometraggio autoprodotto  a budget 0(zero)

THE RAVEN - 720 HD from THE RAVEN FILM on Vimeo.

mercoledì 24 marzo 2010

Difendere l’allegria - di Mario Benedetti

Difendere l’allegria come una trincea
difenderla dallo scandalo e dalla routine
dalla miseria e dai miserabili
dalle assenze transitorie
e le definitive
difendere l’allegria come un principio
difenderla dallo sbalordimento e dagli incubi
dai neutrali e dai neutroni
dalle dolci infamie
e dalle gravi diagnosi
difendere l’allegria come una bandiera
difenderla dal fulmine e dalla malinconia
dagli ingenui e dalle canaglie
dalla retorica e dagli arresti cardiaci
dalle endemie e dalle accademie
difendere l’allegria come un destino
difenderla dal fuoco e dai pompieri
dai suicidi e dagli omicidi
dalle vacanze e dalla fatica
dall’obbligo di essere allegri
difendere l’allegria come una certezza
difenderla dall’ossido e dal sudiciume
dalla famosa patina del tempo
dall’umidità e dall’opportunismo
dai prosseneti del ridere
difendere l’allegria come un diritto
difenderla da Dio e dall’inverno
dalle maiuscole e dalla morte
dai cognomi e dalle pene
dal caso
e anche dall’allegria


Non smettere mai di non prenderti sul serio.
Luigi

domenica 21 marzo 2010

L'inutilità del PoweMat

Questo Post è uno sfogo, un rimprovero rivolto a tutti coloro che hanno acquistato, o sono in procinto di acquistare quest'aborto  silicico. per chi non lo conoscesse, questo è il powermat:
hanno iniziato a commercializzarlo nel nostro "Bel Paese"(Galbani...che vuol dire fiducia) circa un anno fà.
Quando ebbi la "fortuna" di vederlo dal vivo presso uno store mediaworld, fui assalito dal solito attacco di compulsività che mi avrebbe fatto fiondare sul primo commesso per farmene portare immmediatemente uno, anzi due (casomai uno si rompe, non ce la si fà ad attendere  i tempi delle sostituzioni in garazia), fortunatamente lo stand dedicato a questa merda  era ben fornito, tra materiale cartaceo vario e e una postazione demo "vera" con sotto carica (o meglio sopra carica) periferiche finte si capiva immediatamente qual'era la fregatura: Praticamente, per ogni periferica che si vuole caricare tramite la magia dell'induzione a  contatto bisogna possedere uno specifico adattatore, per esempio, io volendo acquistare un pawermat per ricaricare iphone, ipod, ds, e nokia n80, devo acquistare oltre la tappetino, anche una serie di fronzoli di seguito illustrati.


Il prmo e il secondo in ordine di deficienza di progettazione sono il dock per ipod, dotato anche di cavo usb per collegarlo al computer (ma se quando lo collego via USB al computer si carica anche... mi spiegate, di grazia, che cazzo me ne faccio del powermat!?!?!?), e il multiuso (unico modo per caricare i nokia, ma che garantisce la ricarica anche di altri terminali, quali PSP, etc., ma con un solo output, quindi se sto caricando la psp, devo aspettare che finisca per poi caricare il nokia);
Seguito da quello per iPhone, il quale aumenta le dimensioni del già piuttosto voluminoso melafonino di poco più del doppio, simulando un'antiestetica cover protettiva che abbassa di una tacca la ricezione su iphone 3G e 3Gs, questi accrocchi cacovisivi costano la bellezza di 30€ circa cadauno, avrei provato a sopportare la presenza di questi escrementi appiccicati ai miei gadget se avessero avuto almeno la funzionalità di batteria supplementare, ma così non è; servono solo per posare l'iPhone sul powermat. L'unica funzione di un sistema così antiestetico, complicato, costoso, (...) è quella di riuscire a caricare più gadget con una sola presa elettrica. A chi serve? chi ha una sola presa elettrica in casa? e comunque la soluzione a questo già c'era... anzi no... l'ho appena inventata io...


ECCOLA:





anche in edizione da viaggio:
Perchè solo i cretini possono inventare il "nulla" e venderlo?

sabato 20 marzo 2010

HEAVY RAIN - Primo "The End"

Eh si... me la sono presa comoda.
L'altro ieri ho finito per la prima volta HEAVY RAIN. State tranquilli, non ho alcuna intenzione di rivelare nessun particolare sulla storia o su quello che è stato il mio finale (anche se penso che quando leggerete, un paio di volte l'abbiate già finito anche voi che leggete), voglio raccontarvi la mia esperienza da un punto di vista umano; non vi parlero di grafica, di gameplay (anche perchè descriverlo è stata un'esperienza ardua anche per lo stesso autore), di longevità, tutto ciò in Heavy Rain non ha importanza. Qualcuno parla di Lasergame o di film interattivo, di qualcosa che oggettivamente non puo' rientrare nella categoria di videogame, e per questo ha ricevuto non poche critiche positive; ma dove sta scritto che un disco fatto per entrare in una console per videogames debba essere per forza un videogame?! siamo Geek, Trovare utilizzi alternativi per i nostri gadget è la nostra passione, e quando qualcuno ci aiuta in questo ci lamentiamo? io dico soltanto che gli autori hanno voluto raccontare una storia, e l 'hanno fatto, amio parere, nel migliore dei modi. HR non poteva essere un film e basta, il "videospettatore" diventa parte integrante del universo creato da Quantic Dream e quando arrivato alla fine ho posato il pad sul divano e guardato la sbalorditiva sequenza finale non ho potuto fare a meno di essere assalito dai sensi di colpa per tutto quello che non ho fatto e che avrei potuto, le cose sarebbero andate davvero in modo diverso, potevo salvarlo...Cazzo avrei potuto farcela ma...! e sono andato a letto col magone e uno strano senso di colpa. Domani lo rigioco.

sabato 13 marzo 2010

Motociclismo

...ovvero l'eccezione al nerdismo estremo.

Sino a qualche anno fa avevo un SUV, tutti gli optional da vero geek,ovvero: lettore mp3 da flashcard e usb. attacco iphone, netbook disassemblato e rimontato sulla plancia che faceva da computer di bordo etc... L'acquisto del SUV fù, come tutti i miei acquisti,  una spesa compulsiva dettata da vari fattori, in primis "IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO" seguito dal fatto che vivevo fuori città e che non avevo più la tessera per i viaggi gratis in treno (un giorno vi racconto anche questa storia), pertanto avevo bisogno di un mezzo "comodo".
Come è giusto che sia le cose cambiano, mi trasferisco in città, vado a vivere da solo, aumentano le spese, insomma le solite cose che succedono quando (purtroppo) ci si trova nella situazione di dover crescere; decido di vendere il mio mammuth per restare a piedi, o meglio, in bicicletta e (che ve lo dico a fare) mi compro una super mountainbike in lega con tutti gli optional, kit per monitorare le calorie bruciate, contachilometri e quantaltro.
La mia vita di pedone e ciclista ebbe un inizio meraviglioso, ero libero! libero dalle assicurazioni, libero dai semafori e dal codice della strada, libero dal "cercare parcheggio". era fantastico (è fantastico!).
Purtroppo, nella mia anarchica testa di cazzo, il fatto di essere considerato un freakettone in bicicletta non scendeva, inoltre la mia indole basata sul tutto e subito faceva si che i lenti tragitti in bici mi snervavano, oppure (per renderli meno lenti) capitava spesso, per esempio, che il tragitto da casa a lavoro fatto a 60km/h in bici, faceva si che giungessi praticamente inzuppato di sudore, quindi arrivato in azienda, prima di iniziare le mie attività quotidiane ero costretto a passare da casa con l'auto aziendale e cambiarmi.
Accertato che la bici non facesse per me, almeno per quanto concerne la mobilità urbana (fuoristrada invece... ma questa è un'altra storia; la racconto un'altra volta) la scelta del mezzo ideale era semplice: una moto! (anche con questa ho avuto negli anni passati  un rapporto intenso... ma in modo diverso).
Ok! compro un vespone 150 anni '80. il mezzo ideale per la città, e poi fa figo! perchè non è un banale scooter, è una vespa! Quando, girovagando per i concessionari (e internet ovviamente) scopro la LML Star, ovvero una perfetta riproduzione della Vespa del 87, prodotta ancora oggi in India, è una vespa VERA ma con le modifiche al motore, al sistema frenante e tutte quelle triccheballacche che la rendono una moto attuale.. acquistabile con meno di 3000 euro... bene, e mia!!!
Quando si tratta di spendere più di 200 euro la mia incautezza negli acquisti è inversamente proporzionale all'ammontare della spesa, percui, la vedo, torno a casa, me la studio su internet, e ne sono sempre più convinto, ancora oggi sono convinto del fatto che se vuoi una vespa, è giusto che tu compri una Star; ma la mia riflessione fù quella che con 3000 euro avrei potuto comprarmi una moto vera, di quelle con le marce a pedale.. di quelle VELOOCI! quindi accantono momentaneamente l'idea del acquisto della FANTASTICA Star per dedicarmi alla ricerca di quella che sarebbe diventata di li a breve uno dei più grandi amori della mia vita.
La ricerca non fu  pernulla estenuante, entrato in un concessionario, la vidi ci guardammo e il legame che si creò immediatamente fu simile a quello tra un Na'vi e un Banshee (o Ikran come dicono i Na'vi), era lei! era la mia moto. BMW f650cs Scarver!
Fu davvero amore a prima vista. non è stato un acquisto compulsivo; sono fermamente convinto che mai nessuna "cosa" possa darti emozioni così forti come riesce a darti una moto, come riesce a darti LA TUA MOTO. Il pensiero prima di salire sopra di lei era quello di voler apportare modifiche, montarci accessori renderla a misura di geek, ma questo pensiero passa subito, lei è così. è bella nuda. le sei sopra, la stingi con le gambe e col corpo, la cavalchi e lei risponde violenta, non serve nient'altro, soltanto tu e lei ad amoreggiare pubblicamente per strada, davanti a tutti o in sterrati isolati. l'importante è che siamo soli io e lei, qualche volta non si disdegna qualche orgia fuori mano con qualche amico e la sua compagna a due ruote. ma non serve altro, non servono preservativi. è sesso sicuro con lei. non servono attrezzi o accessori geek, non serve neanche l'ipod, la musica del suo motore quando strilla è sufficiente. E' amore! "chi non ci è dentro, non puo' capire"! Vado a prenderla!


Poesia del motociclista
Una volta, qualche anno fa,il papa di uno di noi
Che ora non c’è più, il papa di un Angelo
Con il #24 sul cupolino ci ha definiti cosi:
“Mi avevano tanto parlato di voi
ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato
più di tanto, ma essendo un gran “capoccione”
me li ha voluti far conoscere uno ad uno,
questi ragazzi da abbracciare e baciare come figli
propri, immersi in quelle loro tute di pelle,
con i loro caschi sgargianti, tutti veri DURI!
Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo
Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure
Da marziani e troverete occhi splendidi,
puliti, gonfi di quelle lacrime vere
in cui puoi annegare ed arrivare fino infondo
alla loro anima per vedere com’è candida
Provate poi a togliergli quelle tute
e troverete al loro interno dei bambinoni
innamorati della vita, dei week-end
a bistecche e salsicce, ma ancora tanto bisognosi
di un padre o di una madre che li prenda
per mano quando la sorte inizia a giocare duro”
si dice che
ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri
insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli
è vero! Rappresentano quel dualismo
che rende questo modo di vivere cosi
denso di emozioni che a volte il cuore pare
voler saltare via dal petto
e mettersi a correre,
ad urlare
Diavoli che girano quel polso
In maniera a volte così irrazionale e violenta
Che lo schizzo di adrenalina ti arriva
Diritto al cervello senza passare dal via,
lasciandoti i tremori per lunghissimi
interminabili minuti,
e Angeli che portano il volto e la voce
di chi non è più con noi,
dei nostri affetti,
delle nostre paure ed esperienze
costruite sulle nostre ossa rotte
Si, è vero, in moto si muore, capita
Può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male
Tanto male, ma quanta vita si trasforma
In ricordi bellissimi
In attimi eterni,
in risate fragorose da far tornare il sole
anche in una fredda e piovosa
giornata di novembre?

Parlate con ognuno di Noi
E fatevi raccontare un giro,
un aneddoto,
una curva e perdetevi in quello sguardo
che comincia a scintillare,
nelle risate,
nel sorriso che, spontaneo,
stira gli angoli del viso e distende la fronte
Parlate con ognuno di noi
E chiedetegli cosa sarebbe lui
Se un giorno dovesse rinunciare a questa passione
E preparatevi a sentire l’urlo del silenzio,
a vedere quello sguardo di bimbo
diventare lo sguardo di un marinaio
costretto a vivere a terra con il mare in vista
o di un pilota che guarda
il cielo ancorato a terra

in moto si muore, è vero
ma non esiste modo migliore per vivere
il tempo che ci è concesso
e se ancora non lo avete capito
beh, lasciate perdere, non lo capirete mai

Ma se un domani,
andando al mare con la vostra famiglia
automobilisticamente corretta,
dovesse sopraggiungere uno di Noi
e vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come un pazzo,
rinunciate a capire anche lui
Lui che nella sua innocenza
Vede in Noi quella scintilla
Che voi non siete stati capaci di scorgere
E se vedrete il motociclista ricambiare il saluto
Beh,non c’è nulla di strano sapete?
Tra Angeli in terra ci si saluta sempre

Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda!

Motociclisti strana, meravigliosa gente!